Val Trentin – Cima Portule
Latitudine: 45,975947 | Longitudine: 11,459011
Zona/e dell’Altopiano:
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Larici - Portule
– La monticazione è la salita del bestiame al pascolo per l’alpeggio.
– Si consiglia di consultare il sito web e i profili social della malga per aggiornamenti su attività e servizi.
Val Trentin – Cima Portule
Latitudine: 45,975947 | Longitudine: 11,459011
Zona/e dell’Altopiano:
Conosciuta anche come “Casara Trentin” è la malga più “alta” dell’intero Altopiano. I suoi pascoli si estendono nella Val Trentin, fino a Porta Kempel, valico posto tra Cima Portule a ovest e Monte Trentin a est, da cui è possibile ammirare la Catena del Lagorai e le Dolomiti. Buona parte dell’area di malga è occupata da boschi di pino mugo, interrotti da lingue di pascolo o terreno roccioso. Considerata la quota particolarmente elevata, che arriva fino a 2300 m, i pascoli presentano un cotico erboso particolarmente magro, ma altrettanto significativo per la sua tipologia di flora. Solo in questa zona dell’Altopiano, ad esempio, è possibile ammirare il papavero retico.
Con la sua altitudine, Malga Portule Pastorile è il luogo perfetto per il pascolo montano di ovini e caprini. Tra le strutture della malga, il Baito è a disposizione degli escursionisti per bivaccare o trascorrere la notte. Nelle vicinanze sono presenti anche i resti di Campo Gallina, importante sede del Comando austro-ungarico durante la Grande Guerra.
Ente competente:
Da Asiago si percorre la S.P. 349 per Trento per 7 km. Al bivio di Valle di Galmarara si sale a destra per 5,8 km, raggiungendo Malga Galmararetta. Da qui si prosegue per 1,8 km fino al bivio per Malga Galmarara. Da qui: inizio divieto di transito al traffico veicolare.
Si prosegue sulla sinistra per 5,3 km fino a loc. Monumenti. Si prosegue sulla destra per 250 m e poi a sinistra per 2,2 km.
Quando si arriva in malga, si entra nella “casa” dei malghesi e dei loro animali: è un ambiente accogliente e ricco di fascino, tutto da scoprire ma anche da rispettare. Ecco i nostri “consigli per l’uso”!
La vita del malghese è caratterizzata da lavori molto faticosi che iniziano prima dell’alba e continuano anche dopo il tramonto. Ad esempio… lo sapevi che ci sono due momenti dedicati alla mungitura? Uno prima di colazione e l’altro nel tardo pomeriggio.
Chiedi pure informazioni ma evita di entrare in spazi di lavoro non accessibili al pubblico e sii discreto: un volume di voce troppo alto può spaventare gli animali e disturbare chi si sta godendo la pace della montagna!
Sono animali pacifici e mansueti ma la loro stazza potrebbe metterti in situazioni poco rassicuranti… oppure dei comportamenti poco appropriati potrebbero impaurirli e provocare reazioni insolite e pericolose.
È sufficiente mantenere una distanza adeguata, evitando di fotografarle da troppo vicino, toccarle, infastidirle o guardarle direttamente negli occhi.
Se sei in compagnia del tuo cane, ricordati di tenerlo al guinzaglio e sotto controllo.
Quando ci si trova vicino a delle mucche, meglio evitare movimenti bruschi, camminare lentamente e senza manifestare agitazione. E, se si dovessero avvicinare un po’ troppo, allontanarsi con calma e senza voltare loro le spalle!
Chi percorre gli itinerari e visita le malghe sa bene quanto sia meravigliosa la natura, con i suoi paesaggi mozzafiato. Proprio per questo è importante non inquinarla con rifiuti che possono essere portati a casa e opportunamente riciclati o smaltiti.
Ai Malghesi dell’Altopiano e agli animali che lo abitano piacciono molto i turisti che si godono le splendide giornate tra passeggiate, aria fresca e relax… rispettando boschi e pascoli!